Nel litorale di Romagnolo il primo stabilimento che si incontrava, era quello chiamato Risorgimento Italiano che sorgeva presso la Colonnella. La Colonnella di Romagnolo si trova di fronte l'ospedale Buccheri La Ferla ed è una colonna sormontata da una statua della Vergine Immacolata. Questo monumento, fatto erigere nel 1790 dal senatore della città Corradino Romagnolo, viene denominato "la colonnella".
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Oltre alla Colonnella sorgevano, invece, due luoghi simbolo delle estati balneari palermitane lo Stabilimento Trieste-Virzì (1896) e lo stabilimento Delizia-Petrucci (1900).
Antonino Virzì fu il fondatore dello stabilimento Trieste-Virzì. A lui subentrò nella gestione il figlio Francesco Paolo e, a partire dagli anni '30, i suoii nipoti, uno dei quali andò a gestire la succursale allo Sperone, chiamata Stabilimento Trieste Stella.
Dalla fine degli anni '30 le strutture dello stabilimento Virzì furono realizzate in muratura lungo l'arsenile, e si distinsero per la presenza di due grandi terrazze: una posta all'ingresso dello stabilimento e l'altra costruita sopra un gruppo di cabine, direttamente sul mare.
Lo stabilimento Delizia-Petrucci, invece, fu fondato da Antonino Petrucci, soprannominato "il galantuomo". Sorgeva davanti al vicolo Spanò e fu gestito dal fondatore fino alla sua morte nel 1922, quando subentrò la vedova Giulia Zunica. Di anno in anno, i due stabilimenti vennero implementati e migliorati. Il lido Petrucci era dotato di un'altalena e un trampolino per i tuffi, raggiungibili dalla riva a bordo di un'imbarcazione, e di un "campo di nuoto", fiancheggiato da imponenti gradinate dalle quali si poteva assistere alle gare sportive organizzate fra le squadre degli stabilimenti. Presso l'arenile del Lido Trieste. Virzì, invece, veniva innalzata annualmente una monumentale giostra.
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L'esperienza balneare della contrada Sperone risale al 1928 ed è legata principalmente ai Bagni della Salute, in contrada Vetrana, impiantati da Angelo Castelli. Accanto a questi vi era anche uno stabilimento gestito da Vito Bajamonte e lo stabilmimento balneare Savoja di Bernardo Rizzo. Anche alla Bandita di fronte la vetreria Caruso, sorsero nel tempo piccole strutture legate alla balneazione come quelle del 1926 realizzata da Francesco Ermini e, poi passate, nel 1928, alla gestione di Francesco Paolo Sinagra.
Nella zona di Acqua dei Corsari, la realizzazione di una prima struttura risale al 1928 grazie a una istanza presentata dal sacerdote Vincenzo Palermo. Qui, a partire dal 1930, sorse anche lo Stabilimento Santa Rita. Lungo il litorale di Acqua dei Corsari c'era anche il Lido Olimpo ma siamo già nel dopoguerra, aperto nel 1951 dalla famiglia Nolano, e lo stabilimento di bagni di Vincenzo Tramontana, impiantato stagionalmente a cominciare dal 1882, lungo l'arenile antistante la piazza, e accanto alla cosiddetta pescheria Reale.
Molti palermitani frequentavano questa borgata anche grazie al vaporetto Corvaja e alla linea del tram elettrico che collegava il centro cittadino.



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