mercoledì 26 giugno 2019

Diario di bordo. (R)evolution Romagnolo

Panchine realizzate grazie alle vostre donazioni.
E' arrivata l'estate ma nonostante il caldo afoso stiamo continuando a lavorare per Romagnolo.
Non pensavamo fosse così gratificante e allo stesso tempo difficile.
Perchè difficile?
Perchè molti ci accusano di ciò che stiamo facendo! si avete letto benissimo.
"vi occupate solo di una parte della spiaggia e l'altra no! fate questo per i Romagnolesi??? Avrete una grandissima delusione quando saprete a chi verrà concessa!" 
Difficile perchè hanno avuto inizio i primi atti vandalici come il furto dei cartelli che abbiamo costruito.
Nessuno ha ben capito che la gestione di tutto quello che fino ad oggi avete visto, è frutto di un'associazione di volontariato senza alcun scopo di lucro. 
Un'associazione di periferia che ha voglia di cambiamento e miglioramento. 
Non abbiamo alcun tipo di finanziamento. Ciò che abbiamo realizzato è stato possibile grazie alle donazioni di alcune associazioni e persone (come le vernici donate dal comitato di Pioppo, pedane, bobine, piante ecc.)
I nostri incontri di (R)evolution Romagnolo sono estesi a tutti.


La costa sud (meglio chiamarla costa Levante) è un bene prezioso deturpato dall'ignoranza delle persone. Non abbiamo i mezzi ne le facoltà per occuparci di un'intera costa.
Abbiamo scelto di partire da "quella metà di spiaggia" perchè si trova di fronte la nostra sede, ed è facile trasportare i materiali che ci servono arrivando comodamente a piedi, per svolgere le nostre attività all'aperto.
Ciò che volevamo in qualche modo si sta realizzando: un pomeriggio in sede sono arrivati sei bambini che ci hanno chiesto degli eventi domenicali (considerando che per via dei progetti e del caldo ci siamo fermati), e tra una chiacchera e l'altra  ci hanno detto che vorrebbero giocare a calcetto.
Domenica realizzeremo delle porte da calcio che faremo dipingere a loro stessi, in modo da renderli partecipi affinchè possano sentire quel senso di appartenenza che li spingerà a salvaguardare il loro quartiere, evitando atti vandalici.
Abbiamo fermato per strada molti giovani con la speranza che domenica possano venire a darci una mano.
Il nostro obiettivo è questo! per portarlo avanti abbiamo bisogno di ognuno di voi. Più siamo più riusciremo a realizzare tante cose meravigliose.
A domenica ! 

mercoledì 12 giugno 2019

Camera dello scirocco alla zona Indrustriale di Brancaccio.

In Via Cavallacci, nella borgata Brancaccio, esiste una cavità denominata Grotta della Regina Costanza.
La sua scoperta risale alla fine dell'ottocento. A prima vista sembra una "camera dello scirocco", cioè il  luogo dove nelle giornate afose si riunivano i proprietari della villa o palazzo in attesa che cessasse il vento torrido.
In questa grotta si accede da una scala di tufo, lateralmente decorata da frammenti marmorei e pannelli di ceramica in stile pompeiano. Dal punto in cui termina a scala, sino agli anni sessanta, scaturiva una sorgente di acqua freschissima.
E' evidente che colui che operò questa trasformazione creò il mito o leggenda che la grotta fosse stata utilizzata dalla Regina Costanza, che dal castello Maredolce attraversando un viale alberato di palme, si recasse nella grotta per ristorarsi nelle fresche acque della sorgente.

L'autore di questa "leggenda" fu un commerciante boemo di nome Langer che aveva in precedenza acquistato una casetta che si trovava sopra la grotta.  Costui era un erudito e collezionista di materiali che acquistava presso i vari antiquari oppure dalle demolizioni di chiese e vecchi edifici.
La grotta ha una forma circolare ed essa si penetra in altre piccole grotte. Alcuni vecchi cartelli che si trovano nella zona recano la dizione Grotta della Regina ed il sito appare nell'elenco degli edifici di interesse monumentale o ambientale ma non è mai stato tenuto in considerazione.
La grotta non si può considerare una Necropoli perchè nella zona non è mai stato trovato alcun reperto in merito, probabilmente, nel periodo arabo era un antico bagno.

Durante la seconda guerra mondiale, il sito fu utilizzato come rifugio antiaereo dagli abitanti della zona e naturalmente fu danneggiato.
Un piano regolatore degli anni settanta prevedeva che l'area fosse transennata in modo da non poter essere oppressa dai capannoni circostanti, ma come spesso succede in seguito il progetto fu abbandonato.
La sorgente d'acqua è scomparsa a causa della variazione della falda freatica. Uno degli ultimi proprietari fu l'ingegnere Pallme Konig.

Le leggende moderne, nate o diffuse nelle città, dimostrano che ancora oggi l'uomo lavora con la fantasia su aspetti della realtà che lo circonda, ciò fa inventare e raccontare fatti che, spacciati per seri e creduti tali, anche se privi degli elementi fantastici e meravigliosi presenti nelle leggende popolari, al solo fine di lucro .

fonte: Santi Gnoffo

lunedì 3 giugno 2019

(R)evolution Romagnolo Diario di bordo. Cosa bolle in pentola?

Non è sufficiente far parte di un gruppo sociale, oppure vivere in una determinata città per sentirsi appartenere ad essa.
L'appartenenza è un sentimento, è il senso di inclusione e la percezione del proprio valore all'interno di attività svolte in comunità.

Nel quartiere periferico di Romagnolo non esiste un'area destinata ad uso pubblico. Un'area dove potersi rilassare godendo dell'aria aperta ed usufruibile a tutti. La periferia di Palermo spesso è vittima di atti vandalici che gli stessi ragazzi del quartiere applicano non avendo un punto di riferimento.

Abbiamo preso di mira un'area verde sovrastante alla spiaggia di Romagnolo, curata periodicamente dalla Reset ma che non ha modo d'essere vissuta dal cittadino, pensando ad un luogo d'incontro per giovani, anziani , disabili, turisti dando inizio a degli incontri settimanali chiamati (R)evolution Romagnolo.

Obiettivo
del progetto è quello di promuovere e garantire la cura costante del verde pubblico e degli arredi urbani, sensibilizzando la cittadinanza e coinvolgendo quanti più soggetti possibili- fra enti, associazioni, esercizi commerciali e singoli cittadini- nella manutenzione diretta dell'area "adottata".

(R)evolution Romagnolo è una rivoluzione un risveglio delle coscienze e allo stesso tempo un evoluzione che ha lo scopo di :
  • coinvolgere la cittadinanza
    Un'idea che nasce per fare rete, e per sensibilizzare i cittadini alla cura e manutenzione degli spazi pubblici.
  • Una provocazione per attirare tanti giovani, magari gli stessi che in quartieri difficili come il nostro, sono propensi ad atti vandalici. I vandali non sono nemici, ma cittadini disagiati. Uno spazio poco curato come quello della spiaggia di Romagnolo, può rendere protagonisti questi giovani, cercando di realizzare nel posto stesso le loro idee. Dar loro quel senso di appartenenza che nasce dalla voglia di fare qualcosa di bello per il psoto in cui vivono e che proteggeranno di conseguenza.
  • Un'area verde vivibile con appositi arredi urbani, ed attrezzature ginniche che non deturpino la vegetazione.
  • Un luogo privo di barriere architettoniche.
  • Riserva naturale
    Grazie al sistema dunale presente lungo la costa, Romagnolo presenta diverse specie di piante che crescono solo in queste condizioni tipiche morfologiche del sistema spiaggia-pianura costiera.
    Tra queste vi sono:
    Vilucchio Marino (calystgia soldanella)


Erba medica (medicago marina)


Violacciocca Matina (matthiola sinuata)


Papavero cornuto (glaucium Flavum)


Durante (r)evolution Romagnolo, abbiamo incontrato diverse realtà del territorio tra queste:
Salviamo l'oreto, Geode associazione naturalistica, Retake Palermo, Guerrillia Gardening, Wwf sicilia nord occidentale, Rievoluzione Motoria, Scalo5b, Lisca Bianca, Legambiente, Up Palermo, Fajdda unione giovanile indipendentista, Tu sei la Città e Ecomuseo del mare.
Attraverso la collaborazione con Scalo5b ed Ecomuseo del mare, stiamo mettendo in atto un progetto che punti alla realizzazione degli arredi ma che allo stesso tempo coinvolga la cittadinanza e le realtà presenti sul territorio.
Scalo5B attraverso il progetto Officina sociale del volontariato artigiano (presentato a fondazione con il Sud), realizza tramite apparecchiature di meccanica e falegnameria, dei prodotti e degli oggetti che possono avere un valore di pubblica utilità, dagli arredi urbani ad altro per comunità di minori, scuole e simili, offrendo un contributo alla città stessa.
In occasione di (r)evolution Romagnolo i pensava alla costruzione di alcuni arredi urbani che siano simbolo di rinascita e d'incontro, ad esempio:
  • un tavolo da poter utilizzare durante i laboratori 
  • una panchina
  • strutture ginniche
  • percorsi sensoriali
Come inizio per questo progetto si pensava alla realizzazione di una cupola Geodetica. Un intreccio di elementi naturali come simbolo di connessione tra le persone che hanno collaborato insieme a noi di Azzizzart. La nostra è un'idea che va costruita con la collaborazione e l'accordo di associazioni e cittadinanza, rinforzando una rete che già è presente e dalla crescita esponenziale. Romagnolo diventerebbe davvero "cosa comune" e vanto da esibire. Insieme avremo costruito più della semplice realizzazione del progetto a avremo costruito il senso stesso di appartenenza.