venerdì 12 aprile 2019

L'origine del nome Via Messina Marine e Messina Montagne.

Fino al primo ventennio del XIX secolo in Sicilia non esistevano strade carrozzabili, ma delle mulattiere in quanto i viaggiatori potevano raggiungere i centri abitati dell'isola servendosi soltanto delle mule, da basto e da soma. Viaggiatori e cavalcature venivano guidati dai bordonari (conduttori che ben conoscevano gli itinerari, i fondaci e le rare locande ove poter alloggiare).
A metà del cinquecento, sotto il governo viceregio spagnolo, venne introdotto anche nel regno di Sicilia il servizio delle poste, dapprima limitato ad uso esclusivo della Corte e successivamente esteso all'uso dei privati.

nel 1549, con la istituzione del "Regio Officio di Corriere Maggiore" (equivalente al'odierno "Ente poste Italiane") ingabellato ad un nobile messinese di origine spagnola (Francisco de Capata, italianizzato poi in Zappata), vennero istituite otto corse dei corrieri, cioè otto servizi di trasporto della posta, con cadenza settimanale.
Partendo da Palermo i Regi Corrieri attraversavano tutte le provincie siciliane, distribuendo e ritirando le lettere, sia pubbliche che private, appoggiandosi dapprima alle Regie Secrezi e successivamente alle Luogotenenze di Posta, antesignane degli odierni uffici postali. 
Due di queste Corse collegavano Palermo a Messina, cioè le due principali città nel regno: una costeggiando il litorale settentrionale e l'altra attraversando le montagne dell'interno dell'isola.
Servendosi del tracciato dell'antica Via Consolare Valeria (costruita nel 210 a.c. dal console romano Marcus Valerius Laevinus, ad uso dei collegamenti militari), la prima delle otto Corse postali percorreva il medesimo itinerario costiero che, partendo da Palermo, toccava Solanto, Termini,Cefalù, Alesa, Caronia Cagatinno (odierna S.Agata) , Tindari, Milazzo e giungeva a Messina.
Pertanto essa venne denominata Corsa da Palermo a Messina per via delle Marine e tale locuzione - nata per uso postale - rimase nel toponio di quella strada che ancora oggi s'intitola Via Messina Marine.
La seconda Corsa Postale, denominata "per via delle Montagne", partendo dall'odierno Corso dei Mille raggiungeva prima Catania e poi Messina, attraverso un tracciato interno, identificabile con l'odierna strada statale n°120 detta "dell'Etna e delle Madonie".
Questi antichi toponimi - nati con l'introduzione del servizio pubblico delle poste - sono riscontrabili anche sugli Orari postali e sui bolli postali del settecento: Mess. Marine, o M.Mne, o Mess. Montagne, o Mes. Mon. 

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