sabato 6 aprile 2019

Il trasporto pubblico da s. Erasmo all'acqua dei Corsari.

Negli anni '40 fino ai primi anni '50 la via Messina Marine era decisamente migliore rispetto ad oggi.
Diversi stabilimenti bagni si susseguivano lungo la strada del lungomare ed erano meta di numerosi gitanti.
Stazione Sant'Erasmo

Fra i mezzi di trasporto pubblico che percorrevano la zona, il più caratteristico era la "ferrovia di Corleone". Partendo dalla stazione di S.Erasmo, i treni a scartamento ridotto transitavano al limite della strada dal lato mare, separati dal marciapiede e da un piccolissimo muretto. La velocità dei treni era molto ridotta e quindi il loro passaggio, per altro non molto frequente come si può rilavare dell'orario FS dell'epoca, non costituiva alcun pericolo per i numerosi pedoni; da ricordare in quell'epoca le auto private erano quasi inesistenti.

I treni erano formati da piccole locomotive tipo 302 trainanti poche carrozze a due assi di 2° e 3° classe del tipo a terrazzino. Solo negli ultimi tempi arrivarono le automotrici RAI 60 e relativi rimorchiate dello stesso tipo.
Il 1° luglio del 1953 la ferrovia fu limitata all'Acqua dei Corsari e i viaggiatori per raggiungere il trenino di Corleone dovevano seguire il seguente itinerario: recarsi alla stazione centrale e fare il biglietto allo sportello 8, quindi uscire sul laterale sinistro dove c'era il capolinea di un autobus della S.R (per cronaca era
Lancia 3ro
una Lancia 3RO a due assi) con il quale si arrivava alla stazione di Acqua dei Corsari, dove attendeva il treno.

Naturalmente al ritorno era lo stesso, prima treno poi autobus. L'unico vantaggio era che si arrivava alla stazione centrale e quindi era più comodo per prendere eventuali coincidenze o autobus urbani. La linea funzionò in questo modo fino al 31 agosto 1954, quando fu soppressa e sostituita con autobus della ITACO- CECALA in partenza sempre dalla stazione centrale.
Di questa linea esiste oggi il deposito locomotive poco dopo la piazza S. Erasmo e qualche fabbricato viaggiatori ,lungo la linea.

Ma il treno non era l'unico mezzo di trasporto, infatti sul litorale arrivavano anche gli autobus della S.A.I.A: il 25 fino a Romagnolo e il 24 fino allo sperone. In genere erano effettuati con Alfa- Romeo a tre assi.
Nel periodo estivo si aggiungevano a queste linee il 26 e il 35 che arrivavano allo Sperone con vetture lancia 3RO  a due assi.
Inoltre sempre in estate, un autobus Alfa Romeo a tre assi di colore blu scuro e
Autobus Alfa Romeo
azzurro della Soc. Italo-cecala percorreva tutto il litorale fino ai Bagni Italia, poco dopo l'acqua dei Corsari. Il cartello di linea laterale portava la scritta a caratteri blu su sfondo bianco: S. Rita -Lido Olimpo- Bagni Italia, tre degli stabilimenti balneari allora in funzione.
Transitavano, inoltre, ma non effettuavano servizio urbano, gli autobus della S.R (di solito Alfa Romeo a tre assi nei colori blu scuro/verde scuro con fascia rossa), diretti a Pomara, Villabate e Misilmeri e quelli della itaco- cecala, bli scuro e azzurri, per S. Flavia, Porticello, Bagheria ect. Questi autobus anteriormente portavano un cartello di linea con la scritta a caratteri grandi della località dove erano diretti. Infine per il corso dei Mille fino alla piazza Torrelunga transitavano i filobus S.A.S.T della linea 21/31.
Questa, insieme alla circolare 7, costituiva la linea di forza della S.A.S.T.
Effettuata con 14 filobus a tre assi, traversava tutta la città arrivando fino all'Acquasanta e in alcuni orari prolungando ancora Vergine Maria. Questi ultimi portavano un cartello aggiuntivo con la scritta "prolungamento a Villa Igiea- Vergine Maria". Per finire, in via Michele Cipolla e in via Fortunato Fedele, strade situate tra corso dei Mille e via Archirafi, erano i depositi della S.R. (ditta Salvatore Restivo) e della ITACO-CECALA.

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